Stromberg a La Gazzetta dello Sport: “Atalanta conosciuta in tutta Europa”

Il Capitano. Per l’Atalanta è il “capitano dei capitani”: chioma bionda, svedese e con la maglia nerazzurra tatuata sulla pelle. Stiamo parlando di Glenn Peter Stromberg: ex centrocampista svedese, a Bergamo 261 presenze e 22 gol dal 1984 al 1992, anno in cui chiuse la carriera. Quest’oggi, è apparsa sulle colonne della Gazzetta dello Sport una sua bellissima intervista, tra passato, presente e futuro.

ANEDDOTO JUVENTINO: “Giusto restare anche alla fine della stagione 1986-1987, quella della retrocessione. Varie offerte, per fortuna rimasi. Ci furono contatti con Genoa e, soprattutto, Juventus. Volevano che mi tagliassi i capelli, non era uno scherzo!”.

LO STRETTO LEGAME CON IL PUBBLICO DI BERGAMO: “Il pubblico è sempre stato con me. Quando scendemmo in B, doveroso dimezzarmi l’ingaggio. Troppo facile retrocedere senza fare un passo indietro. Poi promozione in A e semifinale di Coppa delle Coppe. Nonostante il k.o. con il Malines, fu l’apice della mia avventura nerazzurra”.

DOVE PUO’ ARRIVARE QUESTA ATALANTA: “Cerco di seguirla dall’Inghilterra. All’estero è sempre più conosciuta. Nessuno dimentica la doppia sfida col Borussia Dortmund, lì si è vista una nuova mentalità. Partenza dura, ma si è ripresa. Il 2-6 al Sassuolo è stato uno show, ne hanno parlato pure qui. Per la crescita del progetto, disputare l’Europa League fa la differenza. C’è la qualità per tornarci”.

SU GASPERINI: “Se la gioca contro tutti, questo è esaltante. È un valore aggiunto: spettacolo, risultati e ragazzi lanciati senza paura. Atalanta come la Juventus? Ci sta. Da tempo si lavora in un certo modo, fin dal settore giovanile. Tutto parte dall’alto, dalla proprietà. La famiglia Percassi è straordinaria, parlano i risultati. Champions in 3-4 anni? C’è il potenziale per aumentare gli introiti per poi puntare al top”.

SULLA PERMANENZA DEL PAPU: “Restando ha fatto una scelta romantica e coraggiosa. Nelle medio-piccole non esiste uno così: gol, assist ed è un trascinatore. Bravo Papu, come Zapata e Ilicic. Entrambi fortissimi”.

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Studente universitario iscritto alla facoltà Scienze della Comunicazione. La mia più grande passione è il calcio: soprattutto nell'ambito giornalistico.