Sassuolo-Atalanta: la conferenza stampa di Gasperini pre partita

Dopo il pareggio conquistato contro la Juventus a Bergamo con uno straordinario Duvan Zapata (autore di una doppietta), l’Atalanta tenterà di conquistare una vittoria importantissima a Reggio Emilia contro il Sassuolo di De Zerbi. Già, è tempo di scontri diretti per quanto riguarda la lotta all’Europa League: in questo caso due squadre appaiate a quota 25 punti in un campionato equilibratissimo. Per i nerazzurri non sarà solo un match valido per la classifica, ma anche per quanto riguarda la maturità nel trovare quella “famosa” continuità: imparare dalle sconfitte contro Empoli e Genoa. Oggi ha parlato Gian Piero Gasperini in conferenza stampa: andiamo ad analizzare quanto detto dinanzi ai giornalisti nella giornata odierna.

PAROLA DI GASPERINI – In vista di Sassuolo-Atalanta il mister di Grugliasco ha dichiarato: “Domani è una partita fra due squadre fra le tante coinvolte in una posizione di classifica che a volte fa parlare di Europa. Il Sassuolo è brillante e veloce, ha offerto tante ottime prestazioni. Non è una sorpresa, è una bella realtà di un campionato competitivo. Sarà il confronto tra chi vuole vincere. Toloi e Palomino rientrano dalla squalifica: sono due giocatori freschi, quindi ci saranno. Le scorie per la sfida alla Juventus ci sono e si fanno sentire, loro due a differenza di altri non hanno avuto bisogno di recuperare. In mezzo al campo non ho molte soluzioni, il problema casomai è recuperare tutti al cento per cento. Rigoni non sarà convocato.

Il mercato? Mi aspetto di giocare bene contro il Sassuolo e chiudere bene l’anno. Il nostro cruccio è la continuità. Soprattutto non possiamo chiedere sempre a Gomez, Ilicic e Zapata, punti di forza imprescindibili, di risolverci le situazioni. Se sarà possibile, sul mercato dovremmo pensare a qualche valore aggiunto.

Col Genoa fino a un certo punto non è stata una brutta gara. Le nostre prestazioni generalmente sono state buone, ma questo non basta. Se siamo in questa posizione di classifica, è perché ce la siamo meritata. Le sconfitte non sono state isolate, si sono ripetute. Sulle palle inattive contro subiamo di più perché abbiamo perso un po’ di statura e di fisicità. Con Cagliari, Samp, Empoli e Genoa effettivamente abbiamo perso subendo palle da fermo. Bisogna sopperire con attenzione alla perdita nella capacità difensiva nel gioco aereo.

Zapata s’è sbloccato psicologicamente ritrovando fiducia. Lo si vede dal primo gol con la Juve, cercato e voluto, un gesto notevole. Fisicamente è migliorato strada facendo: all’inizio reggeva male i contrasti e sembrava impacciato anche sul piano tecnico. Ma è un giocatore più fisico che tecnico: ha un’altra condizione e un’altra convinzione. Da de Roon e Freuler abbiamo ottenuto una grande continuità di rendimento. In attacco invece è più difficile: ecco, per essere al meglio c’è mancata un po’ di panchina in attacco. Il nostro limite. Dietro anche Djimsiti ha dato il suo apporto, sugli esterni siamo cresciuti. Comincio a vedere buone cose anche da Reca, ha spunto e capacità di attaccare: spero di potergli dare più opportunità nel girone di ritorno”.

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Studente universitario iscritto alla facoltà Scienze della Comunicazione. La mia più grande passione è il calcio: soprattutto nell'ambito giornalistico.