Castagne racconta l’addio all’Atalanta: “Gasperini mi ha escluso in modo assurdo”

In gol all’esordio con la maglia del Leicester, Timothy Castagne ci ha messo davvero poco per mettersi in mostra dinanzi agli appassionati di Premier League. Intanto, sulle pagine dell’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, è emersa un’interessante intervista al laterale ex Atalanta, che ha spiegato i motivi dell’addio al club bergamasco, senza nascondere alcune incomprensioni con mister Gasperini.

Castagne aveva un contratto con la Dea fino al 30 giugno 2022, ma ha deciso di non rinnovare e cambiare aria dopo l’ultima incredibile stagione della compagine nerazzurra: “Avrei potuto rinnovare il contratto, ma dopo la partita contro il PSG è maturata la mia decisione. I soldi non c’entrano, ha pesato la situazione tecnica. Tutto nasce prima di Atalanta-PSG. Sono stato provato nell’undici titolare tutta la settimana, alla vigilia sono stato escluso… assurdo. E onestamente, è stata una sorpresa.

Inoltre, – aggiunge il giocatore belga – avevo bisogno di giocare con regolarità, nello stesso ruolo: una volta ero a destra, un’altra a sinistra, un’altra in panchina… non era proprio il massimo. Detto ciò, non potrei mai parlare male di qualcuno: semplicemente, volevo trovare continuità.

Il rapporto con Gasperini? Tecnicamente e tatticamente è uno dei top in assoluto, ma a livello umano non c’era un grande rapporto: non perché ci fosse qualche particolare problema tra noi. Ha il suo modo di fare: per esempio, se stai fuori sarebbe importante avere una spiegazione da parte dell’allenatore, aspetto che con lui mancava. Ma va bene così: ciò mi ha reso più forte mentalmente. A Bergamo è fondamentale capire e adattarsi al gioco di Gasperini: se ce la fai, non ti fermi più”.

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Nato ad Avellino il 26 dicembre 1996, ha conseguito la Laurea Triennale in Scienze della Comunicazione presso l'Università degli Studi di Salerno. Amante del calcio sin dalla nascita, segue l'Avellino Calcio fin da bambino e resta aggiornato su tutto ciò che riguarda lo sport più bello del mondo.