Atalanta, la stagione 2018-2019 in poche parole

L’Atalanta ha fatto un campionato strepitoso sotto tutti i punti di vista: terzo posto, Champions League e una finale di Coppa Italia. In molti si sono espressi attraverso analisi e pagelle, e i risultati sono abbastanza positivi. Ma se dovessimo descriverla in poche parole? Cioè, il descrivere in una pochissima frase l’annata di ogni singolo calciatore nerazzurro: tutto condito con una salsa ironica. Quindi non perdiamoci in chiacchiere e analizziamo la stagione 2018-2019 dell’Atalanta in poche parole.

ATALANTA 2018-2019 IN POCHE PAROLE

GOLLINI: Quando “Gollorius” fa una stagione formidabile, ma tu al fantacalcio hai preso Berisha.

BERISHA: Era dai tempi di Massimo Taibi che la gente non soffriva così tanto per ogni tiro in porta (anche il più innocuo). Però bella la parata a Bologna.

ROSSI: Poi la gente parla di Pinsoglio…almeno Francesco può vantare di aver vissuto sia l’era Ruggeri che quella dei Percassi.

VARNIER: Il primo ad arrivare; il primo a farsi male.

TOLOI: Costruzioni, costruzioni ovunque.

RECA: Parlerà solo il polacco, ma in quelle poche presenze non è stato poi così male.

PALOMINO: Uno sceriffo talmente perfetto che se fosse stato inserito nella serie “Hazzard” avrebbe arrestato Bo e Luke in meno di tre episodi (o contrasti).

MASIELLO: Quando l’età non conta…neanche per farsi i selfie in Curva Nord.

MANCINI: Prendi Gianluca al fantacalcio e i goal dei difensori valgono +4…risultato sensazionale.

HATEBOER: Dopo esser diventato l’erede di Kurtic per come sprecava i goal anche a porta vuota (sparandoli direttamente in Curva), in questa stagione si è notevolmente superato.

GOSENS: E pensare che qualcuno diceva che era meglio Spinazzola sulla sinistra.

DJIMSITI: Quando sei costretto ad utilizzare un giocatore, ma poco dopo diventa la tua fortuna.

CASTAGNE: Da fare la valige per il mercato a rifarle per la Champions è un attimo.

ALI ADNAN:Io voglio diventare il Bale dell’Atalanta”. Risultato? Fuori rosa.

PESSINA: Quando ti rubano il posto da titolare e tu per vendetta rubi l’album delle figurine.

PASALIC: Lento, fa fatica da regista, alcune volte perde palla, si sblocca solo nel girone di ritorno, ma ha anche dei difetti.

DE ROON: Capitan futuro, con prestazioni così a Bergamo sicuro.

FREULER: Vi ricordate i tempi in cui veniva considera un “giocatore misterioso”? Fa strano.

VALZANIA: Al posto giusto, al momento sbagliato.

ILICIC: Josip è come un Sayan; dopo ogni scontro (nel suo caso, la malattia) diventa sempre più forte.

ZAPATA: Quando Duvan segna, in una parte del mondo Pippo Inzaghi trema nel timore di vedere il suo record del 1997 battuto. Sarà per il prossimo anno.

GOMEZ: Spostamento sulla trequarti? Tutti danno il merito a Gasperini, ma nessuno sa che su FIFA era già stato preimpostato come COC. Ecco dove gli è venuta l’idea…

BARROW: Se tutte le gare in casa si giocassero a Reggio Emilia sarebbe capocannoniere.

TUMMINELLO: Nell’anonimato l’unica cosa buona è il diritto di recompera.

RIGONI: Chi ben comincia…viene venduto a gennaio. Peccato.

GASPERINI: Prima la coreografia, poi la statua in centro e infine la cittadinanza onoraria…chissà cosa dovesse accadere in caso di scudetto.

Fonte foto: Eurosport

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Studente universitario iscritto alla facoltà Scienze della Comunicazione. La mia più grande passione è il calcio: soprattutto nell'ambito giornalistico.
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