Atalanta-Genoa: la Dea vince 2-1 e sale al terzo posto in classifica

Prova di maturità superata: l’Atalanta vince contro il Genoa 2-1 e dimostra che il concetto di “buttare il cuore oltre l’ostacolo”, supera qualsiasi difficoltà. Una partita nella quale la Dea domina sotto tutti i punti di vista; in particolar modo nel secondo tempo. A segno vanno Musa Barrow, che ritorna al goal dopo lunghi mesi di attesa, e il crescente Castagne. Ad alimentare l’entusiasmo sono state le conseguenze di questo successo: tre punti che valgono il terzo posto (momentaneo) in classifica; semplicemente qualcosa di clamoroso e per il sogno Champions League manca ancora poco.

PIÙ FORTI DELLE ASSENZE: SALTO DI QUALITÀ ESEGUITO – Contro il Genoa, l’Atalanta doveva fare a meno di tre pedine molto importanti: Mancini, Palomino, ma soprattutto Papu Gomez in attacco. Il primo tempo si chiude sullo 0-0 nonostante la forza dei nerazzurri nel proporre un gran gioco offensivo. Solito pareggio? Dea dipendente solo da 11 giocatori? Assolutamente no, l’Atalanta è maturata rispetto a qualche mese fa e il secondo tempo si fa più intenso. Nella ripresa Gian Piero Gasperini inserisce Musa Barrow e gli bastano pochi secondi per segnare il goal del vantaggio nerazzurro. Poco dopo arriva la rete di Castagne, ed esso è il segno che la Dea non è intenzionata a smettere di volare.

ATALANTA TERZA E LA CHAMPIONS PUÒ DIVENTARE REALTÀ – La vittoria contro il Genoa ha consentito all’Atalanta di salire al terzo posto in classifica. A due giornate dalla fine la Dea si trova in piena zona Champions League ed è intenzionata a rimanerci. Ora si accantonerà per il momento il campionato per pensare alla finale di Coppa Italia contro la Lazio: per riportare a casa quel trofeo che a Bergamo manca dal 1963.

Fonte foto: Inter-News

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Studente universitario iscritto alla facoltà Scienze della Comunicazione. La mia più grande passione è il calcio: soprattutto nell'ambito giornalistico.