Atalanta, Andrea Mandorlini: dall’annata 80-81 alla promozione in A, poi l’esonero nel 2005

Oggi compie gli anni un pezzo di storia atalantina. Da calciatore ad allenatore dell’Atalanta nel lontano 2004, portando la squadra in Serie A dopo solo una stagione in B. Stiamo parlando ovviamente di Andrea Mandorlini: dalla magica annata 80-81 all’esonero nel 2005.

LA STORIA DELL’EX ALLENATORE DELL’ATALANTA ANDREA MANDORLINI

Classe 1960, marcatore di difesa, terzino sinistro (e poi libero nell’Inter da record del Trap in un’insospettabile difesa a tre), arriva all’Atalanta giovanissimo, impressionando tecnica e personalità. Ci si accorge subito che non è uno dei tanti, il ragazzo è già ambizioso, punta in alto in campo e fiori, dove tiene toni da uomo navigato, in barba all’età. Terzino tenace e molto attento, oltre che affidabile in qualsiasi situazione, quando se ne va da giocatore lascia ottimi ricordi. Passano gli anni e ci si ritrova nel 2003: Roberto Zanzi riesce a convincere il presidente Ruggeri a preferirlo a Sonetti. Mandorlini impone i suoi metodi di allenamento, il suo gioco propositivo reso possibile dal 4-3-3, modulo tattico e prevalentemente offensivo. L’Atalanta domina nel girone di andata arrivando a eguagliare il record dell’imbattibilità che era stato stabilito vent’anni prima dalla squadra di Nedo Sonetti. Rallenta il passo nel ritorno, anche perché viene meno la disponibilità di Budan, i cui goal erano stati determinanti. La promozione è conquistata all’ultima giornata. Nella stagione successiva il mister non adegua il gioco alla nuova realtà della Serie A, dove con la determinazione agonistica si dovrebbe attenuare il differenziale tecnico con le grandi squadre. Dopo la trasferta di Palermo viene esonerato avendo conquistato solo sette pareggi, senza mai vincere.

Fonte foto: atalantini.com

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Studente universitario iscritto alla facoltà Scienze della Comunicazione. La mia più grande passione è il calcio: soprattutto nell'ambito giornalistico.